Come calcolare il ciclo mestruale

Il ciclo mestruale compare con la pubertà per terminare durante la menopausa della donna. Ogni mese il corpo della donna va incontro ad una serie di modificazioni sia funzionali che strutturali, che sono correlati alla capacità riproduttiva della donna, il cui segno più evidente è la comparsa della perdita di sangue della mestruazione.

La mestruazione è la perdita di sangue e di tessuto dalla superficie della parete uterina definita endometrio. Questo processo definito ciclo mestruale avviene dunque quando l'ovulo espulso attraverso il processo di ovulazione non è stato fecondato e quindi l'utero non deve provvedere alla sua funzione di accoglimento dell'embrione.

La fisiologia del ciclo mestruale è uno degli indicatori della salute della donna, uno dei primi meccanismi che “saltano” qualora ci sia qualcosa che non va nel corpo e nella mente. La regolarità del ciclo mestruale dipende da un preciso controllo corporeo ormonale, in cui concorrono l'ipotalamo, l'ipofisi, le ovaie, i surreni, la tiroide.

Un periodo di irregolarità mestruale del tutto normale accade durante la pubertà e la menopausa, periodi in cui esiste un assestamento dell'assetto ormonale della ragazza e della donna.

Con il termine ciclo mestruale intendiamo il tempo tra una mestruazione e la mestruazione successiva, anche se nel gergo comune viene inteso inappropriatamente come la mestruazione. Tale tempo viene anche definito ritmo mestruale e si considera come standard un intervallo tra i cicli di 28 giorni.

Il primo giorno del ciclo corrisponde al primo giorno in cui compare il flusso mestruale, mentre l'ultimo giorno del ciclo mestruale corrisponde al giorno prima della comparsa della nuova mestruazione.

L'ovulazione, ovvero il momento in cui l'ovocita viene espulso dall'ovaio all'interno della tuba di falloppio per essere fecondato, avviene 14 giorni prima della successiva mestruazione.

Nei casi di ritmo mestruale di 28 giorni, l'ovulazione avviene il 14esimo giorno, mentre ad esempio in una donna con ritmo di 32 giorni avviene al 18esimo.

Calcolatore ciclo mestruale


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I tre parametri del ciclo mestruale

  1. Durata del ciclo: la durata delle mestruazioni è un'altra variabile importante da prendere in considerazione, essa varia dai 3 ai 7 giorni. Non bisogna confondere l'ultimo giorno del ciclo mestruale con la data dell'ultimo giorno del flusso, ma ricordarsi che è il giorno precedente la successiva mestruazione.
  2. Quantità del ciclo: importante variabile del ciclo mestruale è la quantità del flusso mestruale. Solitamente si considera normale un flusso sanguigno totale di circa 28-80 ml. Nessuna donna misura la quantità del flusso, ma questo diventa importante qualora si accorgesse che il flusso è ridotto o troppo abbondante. In questi casi è fondamentale quantificare la perdita e rivolgersi al proprio medico.
  3. Ritmo del ciclo: l'intervallo dei cicli mestrualiè normale quando ha una frequenza dai 25 ai 35 giorni. Poche donne hanno un ciclo mestruale di 28 giorni esatti, c'è una forte variabilità interindividuale e anche all'interno della stessa donna.

Le due fasi del ciclo mestruale

La fase follicolare o estrogenica

Dal primo giorno del ciclo mestruale all'ovulazione, l'ipofisi attraverso l'ormone FSH stimola l'ovaio a far maturare i follicoli ovarici, che produranno alla fine l'ovulo maturo da espellere con l'ovulazione.

L'ormone principale di questo periodo è rappresentato dall'estrogeno. Alti livelli di estrogeni provocano l'aumento dello spessore dell'endometrio, il tessuto che ricopre internamente l'utero. L'endometrio si prepara ad accogliere una eventuale gravidanza.

La fase luteinica o progestinica

E' il periodo successivo all'ovulazione fino alla comparsa del flusso mestruale. Dopo l'ovulazione il follicolo che ha espulso l'ovulo si trasforma in corpo luteo, il quale produce il progesterone.

È il progesterone l'ormone principale di questo periodo, fondamentale per le prime fasi della gravidanza. Anche questo ormone concorre all'ispessimento dell'endometrio. In base a se si è instaurata una gravidanza si hanno due situazioni possibili:

Il calcolo dei giorni fertili

Monitorare il ciclo mestruale permette principalmente due cose: calcolare i giorni fertili o nel caso contrario evitare una gravidanza, identificare le alterazioni del ciclo. Per poterlo fare ci si può avvalere di un calendario mestruale o di una semplice app da tenere comodamente sul proprio cellulare.

Calcolatore giorni fertili


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I giorni maggiormente fertili sono quelli attorno all'ovulazione, dai 6 giorni prima al giorno stesso dell'ovulazione. In una donna con ritmo mestruale di 28 giorni quindi i giorni maggiormente fertili sono dal 22esimo al 14esimo compreso. La possibilità di rimanere incinta dipende da numerosi fattori tra cui:

Alterazioni del ciclo mestruale

Le alterazioni del ciclo mestruale possono trovare tra le cause:

In caso di alterazione o interruzione del ciclo mestruale è bene consultare un medico.

Disturbi del cicloBreve spiegazione del disturbo
AmenorreaAssenza della mestruazione per almeno 3 mesi
IpermenorreaPerdita ematica mestruale maggiore di 80 ml
IpomenorreaPerdita ematica mestruale minore di 20 ml (flusso mestruale più scarso della norma)
MenorragiaPerdita di sangue mestruale eccessivamente abbondante, a carattere emorragico, e/o di durata superiore alla norma
MenometrorragiaMestruazione abbondante che si prolunga anche nel periodo intermestruale
MetrorragiaPerdita ematica che si verifica al di fuori del flusso mestruale oppure in un periodo in cui non dovrebbero esservi mestruazioni (gravidanza, menopausa o prima della pubertà)
OligomenorreaRitmo superiore a 36 giorni (cicli lunghi, con flussi distanziati)
PolimenorreaRitmo inferiore a 25 giorni (cicli brevi, con flussi ravvicinati)
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